

Dott. Francesco Martinello
Specialista in Neurologia
Consulente presso l' Ospedale di Alta Specializzazione di Motta di Livenza
La Sindrome delle gambe senza riposo
La “Sindrome delle Gambe Senza Riposo” (in inglese Restless Legs Syndrome, di qui l’abbreviazione RLS) è un disturbo neurologico le cui cause non sono ancora completamente conosciute e che colpisce circa il 5% della popolazione adulta negli Stati Uniti ed in Europa.
È caratterizzata da un forte bisogno di muovere le gambe, spesso associato ad altre sensazioni spiacevoli e a volte dolorose, che si manifestano prevalentemente verso sera, a riposo e durante il sonno. La RLS è infatti comunemente associata a difficoltà di addormentamento e a frequenti risvegli notturni, durante i quali le persone affette sono costrette a mettere in atto tra le più svariate “strategie” allo scopo di alleviare i sintomi (stirare le gambe, massaggiarle, camminare, fare docce fredde, ecc...).
Ciò comporta riflessi negativi sulla qualità della vita dei pazienti durante il giorno: stanchezza diurna, sonnolenza e alterazioni del tono dell’umore arrivano a compromettere relazioni sociali e lavoro.
La malattia colpisce entrambi i sessi ma soprattutto le donne; compare più frequentemente nella fascia di età compresa tra 40 e 50 anni. Può essere presente in più membri della stessa famiglia.
Si può manifestare sia in assenza di altre patologie, ma anche in caso per esempio di diabete, insufficienza renale, anemia, gravidanza, malattia di Parkinson, neuropatie periferiche.
Nonostante sia nota da quasi 60 anni, la Sindrome delle Gambe Senza Riposo rimane in parte una malattia “fantasma”: secondo uno studio epidemiologico condotto in diverse nazioni, meno del 10% dei pazienti che riferiscono al medico i sintomi della malattia riceve una diagnosi corretta. Nella maggior parte dei casi, la diagnosi arriva dopo 10-15 anni: spesso confusa con mal di schiena, disturbo vascolare agli arti inferiori, sindrome ansioso-depressiva. La malattia viene quindi spesso curata in modo inappropriato.
Nel sospetto di RLS, il quadro va pertanto sottoposto a valutazione Neurologica ed eventualmente Neurofisiologica (Elettroneurografia/Elettromiografia), anche in considerazione del fatto che esiste una categoria di farmaci (dopamino-agonisti) in grado di controllare pressoché completamente i disturbi.